CENTRO SPORTIVO ITALIANO - COMITATO PROVINCIALE DI RAVENNA
27 settembre 2017

Nuovo Palazzetto a Ravenna: avanti tutta, purché sia utilizzato anche dallo sport di base

Dalle pagine del Risveglio 2000, il parere del presidente Alessandro Bondi, che rilancia: “Perché non dividere anche lo spazio centrale per le squadre amatoriali durante la settimana?”

“Uno spazio di grandi dimensioni per le squadre locali è fondamentale, e utile per ospitare grandi eventi. Ma se il nuovo palazzetto potrà servire anche allo sport di base dipenderà dai costi di gestione”. Sarà quello il discrimine che farà del nuovo palazzetto una struttura davvero per tutti, dal punto di vista sportivo, oppure solo per le grandi squadre e per il business, spiega il presidente del Csi di Ravenna Alessandro Bondi. Non che non ce ne fosse bisogno, ribadisce: l’investimento (magari si pensava a cifre più basse) sullo sport, Ravenna lo attendeva da anni. E il progetto modulare e capace di adattarsi a varie funzionalità ed esigenze lo rende flessibile e interessante anche per grandi eventi organizzati dalle realtà come il Csi. “Il Pala de Andrè ha costi di gestione che non coincidono con i nostri budget ma anche con quelli di tanti altri: non abbiamo mai potuto organizzare nulla lì", racconta il presidente. Se invece, come è stato progettato, il nuovo palazzetto avrà un’efficienza energetica tale da permettere costi di gestione medio-bassi, è chiaro che la “Città delle arti e dello sport” potrebbe diventare interessante anche per il Csi e per lo sport di base.

“Penso ad esempio alle due palestre di servizio previste negli allestimenti progettati in caso di partite di pallavolo e basket: se non costassero troppo, potrebbero utilizzarle anche le nostre squadre per gli allenamenti settimanali – ragiona Bondi – e di questo c’è grande bisogno”. Ma il Csi rilancia: “Perché, durante la settimana, non dividere tutto il palazzetto in palestre più piccole per lo sport di base?”. In questo modo sì che la nuova struttura diventerebbe una casa anche per lo sport di tutti.

Detto questo, “la possibilità di adattare gli spazi a quel che si svolge all’interno del palazzetto è molto interessante – spiega Bondi –, a patto che le nuove strutture mobili non facciano la fine di quelle del Pala de Andrè, che invece restano sempre fisse”. Cioè, se la flessibilità della struttura è un punto di forza, occorre garantirla, magari anche in tempi brevi.

Restano però dubbi (espressi anche dal Movimento civico CambieRà in un comunicato) sui volumi di traffico e la necessità di parcheggi che la costruzione del nuovo palazzetto porterà con sé. L’amministrazione, in conferenza stampa, ha annunciato la creazione di 400 nuovi posti auto nell’area di nuova urbanizzazione dietro il cinema Astoria, che si dovrebbero aggiungere ai 1740 attuali. Ma, se aggiungiamo alla capienza del Pala de Andrè (3mila), quella massima del nuovo palazzetto si parla di 9mila posti a sedere. Speriamo che gli spettatori siano propensi al car sharing.

L'Angolo del Presidente

Nuovo Palazzetto a Ravenna: avanti tutta, purché sia utilizzato anche dallo sport di base

Alessandro Bondi

Presidente Provinciale